Come riconoscere un ictus
I sintomi compaiono all'improvviso. I più tipici sono:
- bocca storta o asimmetria del viso;
- debolezza o perdita di forza di un braccio o di una gamba, di solito da un lato;
- difficoltà a parlare o a capire;
- perdita improvvisa della vista o visione doppia;
- instabilità improvvisa con vertigine.
Davanti a questi sintomi bisogna chiamare subito il 112, anche se durano pochi minuti e poi scompaiono: un attacco ischemico transitorio (TIA) è un importante segnale d'allarme.
Fattori di rischio e prevenzione
I principali fattori di rischio modificabili sono ipertensione arteriosa, fumo, diabete, colesterolo alto, fibrillazione atriale, sedentarietà, sovrappeso e consumo eccessivo di alcol. Un buon controllo di questi fattori riduce in modo significativo il rischio.
Dopo un ictus o un TIA
La prevenzione secondaria ha l'obiettivo di evitare nuovi eventi. Comprende la ricerca della causa, la terapia antiaggregante o anticoagulante quando indicata, il controllo dei fattori di rischio e i controlli periodici.
Tra gli esami più utili ci sono l'ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici e transcranico, la risonanza magnetica e la TC dell'encefalo, con studio dei vasi quando necessario.
Visita neurologica a Milano, Osio Sotto (Bergamo) e Pistoia
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Domande frequenti
Cos'è un TIA?
Un attacco ischemico transitorio è un episodio con sintomi da ictus che regrediscono in breve tempo. Va considerato un'emergenza, perché aumenta il rischio di ictus nei giorni successivi.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la visita medica. In presenza di sintomi improvvisi o gravi rivolgersi al 112 o al Pronto Soccorso.
