Disturbi di memoria e decadimento cognitivo

Dimenticare occasionalmente un nome o dove si sono messe le chiavi è normale a ogni età. Quando però i disturbi di memoria diventano frequenti, peggiorano nel tempo o interferiscono con la vita quotidiana, è utile una valutazione neurologica.

Quando i disturbi di memoria meritano attenzione

  • dimenticare eventi recenti o ripetere più volte le stesse domande;
  • difficoltà nuove nel gestire attività abituali, come i conti, i farmaci o gli appuntamenti;
  • disorientamento in luoghi conosciuti;
  • difficoltà a trovare le parole o a seguire un discorso;
  • cambiamenti di comportamento o di umore notati dai familiari.

Le possibili cause

Non tutti i disturbi di memoria dipendono da una demenza. Possono essere legati a depressione, ansia, disturbi del sonno, carenze vitaminiche, problemi della tiroide o effetti di alcuni farmaci: condizioni spesso curabili.

Tra le malattie neurodegenerative, la più frequente è la malattia di Alzheimer; esistono poi forme vascolari, la demenza a corpi di Lewy e le demenze frontotemporali. Il decadimento cognitivo lieve è una condizione intermedia che va monitorata nel tempo.

Come si arriva alla diagnosi

La valutazione comprende un colloquio con il paziente e, quando possibile, con un familiare, l'esame neurologico e test cognitivi di screening. Esami del sangue mirati aiutano a escludere cause reversibili.

Le neuroimmagini hanno un ruolo centrale: la risonanza magnetica dell'encefalo permette di valutare l'atrofia di specifiche regioni cerebrali e il carico vascolare. In casi selezionati possono essere indicati approfondimenti neuropsicologici o di medicina nucleare.

Presa in carico

Una diagnosi precoce consente di trattare le cause reversibili, impostare le terapie disponibili, valutare l'accesso ai nuovi trattamenti, pianificare il supporto alla persona e alla famiglia e mantenere il più a lungo possibile l'autonomia.

Visita neurologica a Milano, Osio Sotto (Bergamo) e Pistoia

Il Dott. Raffaello Bonacchi, neurologo e neuroradiologo, riceve a Milano, a Osio Sotto (Bergamo) e a Pistoia, ed effettua anche consulenze online con valutazione di esami e immagini già eseguiti.

Domande frequenti

A chi rivolgersi per un sospetto di demenza?

Il primo passo è una valutazione neurologica, che permette di inquadrare il disturbo, escludere cause curabili e decidere gli eventuali esami di approfondimento.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la visita medica. In presenza di sintomi improvvisi o gravi rivolgersi al 112 o al Pronto Soccorso.